Gioco di poesia sul mare, d’inverno

20170105_150450E’ una giornata tersa sul mare d’inverno, ma non m’importa che sia inverno, mi importa che sia mare: così procedo, incurante del maestrale dispettoso e del freddo inusuale in Riviera. Camminando per le vie semi-affollate dei giorni di festa mi capita di imboccare una vecchia galleria della strada ferrata che correva lungo la costa, ora dismessa. Questi luoghi sono testimonianza di ciò che spesso accade nella storia: l’avanzare del progresso ha modificato il territorio, il successivo avanzare lo ha riplasmato in una delle tante forme che l’uomo dà al suo passaggio su questa terra, nell’incessante ricerca di un miglioramento economico.  Nell’Ottocento fu costruita la linea ferroviaria e già nel 1861, anno dell’Unità, prima ancora che entrasse in funzione, i cittadini del borgo lamentavano le difficoltà in cui si sarebbero trovate le loro attività. La ferrovia era stata costruita direttamente sul mare, lasciando che i flutti lambissero i muraglioni e togliessero spazio alla rena su cui stazionavano le barche. Ma intanto, proprio in questo modo, stava fiorendo l’attività turistica in Riviera, che ne avrebbe definitivamente modificato fisionomia e abitudini di vita. Tra il 1968 e il 1977 si procedette al suo smantellamento per trasferirla all’interno e ora le gallerie in cui transitavano i treni sono in alcuni casi abbandonate, in altre sono diventate depositi industriali oppure suggestivi passaggi ciclo-pedonali. A Celle si è trasformata addirittura in un luogo insolito in cui installare una mostra d’arte permanente sul tema “Artisti e matematica”, talvolta purtroppo sfregiata dai vandali. Ma la bellezza  rifiorisce, si ribella, non si arrende: all’imbocco di levante si trova un muro su cui ogni anno, a settembre, vengono posate alcune piastrelle che recano dipinte le poesie vincitrici di un premio giunto al quindicesimo anno. Ci sono ormai tanti versi che evocano situazioni e sentimenti, nati dall’ispirazione di ragazzi e adulti che si sono cimentati con i diversi temi proposti. Ad attrarre la mia attenzione è un componimento, che è in realtà un gioco poetico:

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Un forte richiamo a farci guidare dalle parole dei grandi poeti nel sentiero della vita e della scrittura che percorreremo anche quest’anno.

NB: Il premio nazionale di Poesia Giovani Senza Confini è realizzato dall’Associazione Alberto Peluffo, in collaborazione con Il Giornalino, Circolo Acli di Alpicella e con il patrocinio del Comune di Celle Ligure

Chi vuole sapere di più sulle ferrovie abbandonate può cliccare  qui

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