Categoria: Pubblicazioni

Chiara Aquilino conquista il premio speciale della giuria, a Gallarate

A Gallarate, il Premio Speciale della Giuria del concorso di scrittura, è stato consegnato a Chiara Aquilino con il racconto Il valore del mio tempo, per il miglior scritto da un nato dopo il 1990.

Il concorso di scrittura per racconti brevi è stato aperto in occasione della XXV edizione del Premio nazionale Arti Visive città di Gallarate ed è stato promosso dal Bibliotecario Consortile Antonio Panizzi e la Biblioteca Civica “Luigi Majno” di Gallarate.

Il concorso è in collaborazione con la Scuola Yanez, laboratorio di scrittura a Gallarate e a Milano, Varese e nel Canton Ticino e la testata giornalistica on-line Gli amanti dei libri.

La giuria era presieduta da Andrea Fazioli (scrittore) e composta da Loredana Bielli (docente di lettere), Barbara Bottazzi (docente di lettere e direttore della testata online “Gli Amanti del libri”), Sara Magnoli (scrittrice e giornalista) e Barbara Mattiolo (responsabile della biblioteca di Gallarate).

Il Premio speciale Arnetta per racconti ambientati a Gallarate è stato attribuito a Emanuela Signorini per il suo racconto intitolato La fata addormentata.

Vincitore del primo premio, Giovanni Bruno con La città del fiume circolare.

Fonti:

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Premio speciale Arnetta a Gallarate per Emanuela Signorini

Il Premio speciale Arnetta per racconti ambientati a Gallarate, nell’abito del concorso di scrittura di Gallarate (tema: “Il fiume e la città”), è stato attribuito a Emanuela Signorini per il suo racconto intitolato La fata addormentata.

Il premio è stato attribuito “per l’originalità nell’aderenza al tema e nell’ambientazione rivisitando la fiaba in chiave moderna”.

Il concorso di scrittura per racconti brevi è stato aperto in occasione della XXV edizione del Premio nazionale Arti Visive città di Gallarate ed è stato promosso dal Bibliotecario Consortile Antonio Panizzi e la Biblioteca Civica “Luigi Majno” di Gallarate.

Il concorso è in collaborazione con la Scuola Yanez, laboratorio di scrittura a Gallarate e a Milano, Varese e nel Canton Ticino e la testata giornalistica on-line Gli amanti dei libri.

La giuria era presieduta da Andrea Fazioli (scrittore) e composta da Loredana Bielli (docente di lettere), Barbara Bottazzi (docente di lettere e direttore della testata online “Gli Amanti del libri”), Sara Magnoli (scrittrice e giornalista) e Barbara Mattiolo (responsabile della biblioteca di Gallarate).

Il Premio Speciale della Giuria è stato consegnato a Chiara Aquilino con il racconto “Il valore del mio tempo” al miglior scritto da un nato dopo il 1990.

Vincitore del primo premio, Giovanni Bruno con La città del fiume circolare.

Fonti:

Giovanni Bruno vince il concorso di scrittura di Gallarate

Il concorso di scrittura di Gallarate (tema: “Il fiume e la città”) è stato vinto da Giovanni Bruno con un racconto intitolato La città del fiume circolare.

Ecco l’incipit:

Che il fiume fosse circolare, che scorresse cioè in tondo, non lo si vedeva a occhio nudo. Sembrava diritto. Un po’ come la linea dell’orizzonte, che sembra diritta ma è curva.

Il premio è stato attribuito “per la capacità di proporre, mediante il meccanismo narrativo, uno spunto di dibattito filosofico con una scrittura senza inciampi, ritmata e capace di suscitare immagini. In un paesaggio che si presenta contraddistinto dall’indifferenza e dall’irrilevanza, si rivela la tensione verso un senso compiuto, verso un mondo in cui ogni cosa acquisisce un significato attraverso la relazione con le altre”.

Il concorso di scrittura per racconti brevi è stato aperto in occasione della XXV edizione del Premio nazionale Arti Visive città di Gallarate ed è stato promosso dal Bibliotecario Consortile Antonio Panizzi e la Biblioteca Civica “Luigi Majno” di Gallarate.

Il concorso è in collaborazione con la Scuola Yanez, laboratorio di scrittura a Gallarate e a Milano, Varese e nel Canton Ticino e la testata giornalistica on-line Gli amanti dei libri.

La giuria era presieduta da Andrea Fazioli (scrittore) e composta da Loredana Bielli (docente di lettere), Barbara Bottazzi (docente di lettere e direttore della testata online “Gli Amanti del libri”), Sara Magnoli (scrittrice e giornalista) e Barbara Mattiolo (responsabile della biblioteca di Gallarate).

Il Premio Speciale della Giuria è stato consegnato a Chiara Aquilino con il racconto “Il valore del mio tempo” al miglior scritto da un nato dopo il 1990.

Il Premio Speciale Arnetta è stato consegnato a Emanuela Signorini con il racconto “Fata addormentata social fiaba” per l’originalità nell’aderenza al tema e nell’ambientazione rivisitando la fiaba in chiave moderna.

Fonti:

 

 

La Strecia 2015: Magia di una sera di fine estate, di Simona Broggini

Pubblichiamo i vincitori del concorso La Strecia 2015, di cui demmo notizia tempo fa. Il quarto classificato (ex aequo): il racconto Magia di una sera di fine estate, di Simona Broggini.

Ecco l’incipit:

Finalmente a casa. Mi lascio sprofondare nel mio divano. Esausto.

È stata una giornata interminabile. Il trillo incessante del telefono, le richieste perentorie dei superiori, le consulenze dei subordinati, il puntuale richiamo della segretaria che annuncia visite e ricorda impegni. Incontri, riunioni, presentazioni, resoconti, pianificazioni. Senza tregua. Un’estenuante corsa ad ostacoli per tagliare il traguardo, o meglio, più traguardi: sottrarre un cliente al tuo avversario, concludere un nuovo contratto, incrementare il fatturato. Una giornata come tutte le altre, nel tentativo di sopravvivere nella frenetica giungla londinese. Ma ne è valsa la pena. In breve tempo, ho conquistato l’incarico di Sales Manager presso una grande azienda.

La Strecia 2015: Su al San Lucio per un pugno di riso, di Elia Stampanoni

Pubblichiamo i vincitori del concorso La Strecia 2015, di cui demmo notizia tempo fa. Il terzo classificato: il racconto Su al San Lucio per un pugno di riso, di Elia Stampanoni.

Ecco l’incipit:

Oggi non sono io a parlare, non voglio raccontare di come sono arrivato in cima al San Lucio. In bicicletta ci ho messo meno di due ore, neanche 120 minuti per superare mille metri di dislivello e più. Ma di questo poco importa. Se oggi il San Lucio è per me meta di gite e scampagnate, una volta il passo che collega la Val Cavargna con la Val Colla era punto di scambio tra Italia e Svizzera, luogo di fatiche.

La Strecia 2015: Verso la libertà, di Ilaria Looser

Pubblichiamo i vincitori del concorso La Strecia 2015, di cui demmo notizia tempo fa. Il secondo classificato (ex aequo): il racconto Verso la libertà di Ilaria Looser.

Ecco l’incipit:

Sono sorprendentemente in ritardo. Sarebbero stupiti anche i miei superiori che hanno sempre lodato la mia puntualità. Per le strade bagnate dalla pioggia notturna, c’è movimento. È una frenesia scoordinata e scomposta. Abbasso lo sguardo percorrendo il mio corpo coperto da abiti neri. Le scarpe sono scomode e il completo è stretto. Sento le clavicole premere contro lo sterno e mi sento mancare l’energia vitale. Un leggero venticello mi fa inspirare profondamente, ribellandomi per un istante alla morsa impietosa della giacca.

La Strecia 2015: Prèvat e pulenta, di Gioele Madonna

Pubblichiamo i vincitori del concorso La Strecia 2015, di cui demmo notizia tempo fa. Il secondo classificato (ex aequo): il racconto Prèvat e pulenta, di Gioele Madonna.

Ecco l’incipit:

E gh’è stai un dì, nela gésa d’un paesòtt ch’o stava da la part giuscta del pian da Magadìn –la part al sóo, per intendes- un prèvat mézz matt, ch’à vorsù cambià la situazion de la so gésa. E l’à mia scbiancò la fascàda o scpostò ‘n para de quader, no, l’è rivòo a eliminà l’òsctia! Ma l’è mia ch’o l’à dimà toia via: o l’à sosctituida.

La Strecia 2015: Il nuvolone, di Giovanni Bruno

Pubblichiamo i vincitori del concorso La Strecia 2015, di cui demmo notizia tempo fa. Iniziamo con il vincitore: il racconto Il nuvolone, di Giovanni Bruno. Nelle prossime settimane pubblicheremo gli altri vincitori.

Ecco un estratto:

“Mamma, un transformer!”

Laura si girò verso il figlioletto Alex, fermo in mezzo al prato, con gli occhi luccicanti. Puntava l’indice verso il lago, in alto. Tutta la tavolata volse lo sguardo nella direzione indicata dal piccolo. Sulla sponda opposta un nuvolone grigio scuro si ergeva maestoso sopra la diga della Verzasca. Aveva effettivamente la forma di una figura umana che andava trasformandosi man mano che si muoveva. E sembrava proprio che si muovesse nella loro direzione.

extra 2015 – Mani di fata, di Lorenza Noseda

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Pubblichiamo i racconti vincitori del concorso Extra 2015, inserto del Corriere del Ticino.

Chiude la sessione 2015 Lorenza Noseda, con Mani di fata.

Di seguito un estratto:

Il “quaderno dei ricami” è sullo scaffale, nel reparto “Scuola” fra il Till Eulenspie- gel, edizione per la gioventù e l’album dei disegni a car- boncino della quarta ginnasio. Alla pagina 8 del quadernetto, il campione di stoffa ricamato col punto Assisi è incollato al centro del foglio, ornato di una cornice colorata a festoni. È il pezzo più bello della raccolta di lavori femminili, e sì, si chiamavano proprio così!

extra 2015 – La mandria e la bambina, di Nino Smacchia

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Pubblichiamo i racconti vincitori del concorso Extra 2015, inserto del Corriere del Ticino.

Il 30 luglio 2015 è la volta di Nino Smacchia, con La mandria e la bambina.

Di seguito un estratto:

Il temporale si avvicinava minaccioso: ogni tanto, un fulmine illuminava la valle di una luce sinistra. Poi arrivava
il tuono che faceva tremare la terra. Il vento era ancora legge- ro, ma con una rabbia a stento trattenuta, che presto si sareb- be sfogata con tutta la forza e sarebbe successo il nimondo. In quei frangenti la cosa da fare era radunare la mandria e portarla al sicuro.Tino lo sapeva bene e col lungo bastone sospingeva le bestie verso casa.