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Come nasce una storia: Námêstí, hrad, nádrazí.

Per trasformare una situazione in una storia e vederla farsi materia nelle nostre parole di inchiostro o pixel abbiamo bisogno di affinare i sensi, stare in allerta…

Qualche anno fa in una stazione della metropolitana di Praga ricordo di aver avuto un’occasione. Osservavo tutte quelle parole, quelle lettere una dietro l’altra tentando di capire… Piazza, castello, stazione.Chi lo sa? Eppure piano piano mi avvicinavo al senso misterioso di alcune parole scritte in una lingua sconosciuta. Ne osservavo le lettere, gli accenti,i simboli fonetici e tentavo di indovinare i suoni.

Una storia può nascere anche così, facendoci colpiredall’arcano succedersi di suoni indefiniti. Ed ecco un richiamo insperato: legami oscuri della nostra mente riportano ad appigli conosciuti.

Non mi sarebbe certo accaduto a Milano, ma nemmeno aLondra o a Parigi o forse addirittura a Francoforte.Quando mai ci si sofferma aimmaginare un luogo e si resta lì, come incantati, per dieci minuti o forse piùa lasciare che il cervello trovi, scopra, sbagli, riprovi?

Volevo arrivare in centro, in piazza San Venceslao: Váklavské Námestí. Námêstí, hrad, nádrazí: piazza, castello, stazione, ovveroluoghi in cui un personaggio inizia a muoversi…

 

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