extra 2015 – La mandria e la bambina, di Nino Smacchia

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Pubblichiamo i racconti vincitori del concorso Extra 2015, inserto del Corriere del Ticino.

Il 30 luglio 2015 è la volta di Nino Smacchia, con La mandria e la bambina.

Di seguito un estratto:

Il temporale si avvicinava minaccioso: ogni tanto, un fulmine illuminava la valle di una luce sinistra. Poi arrivava
il tuono che faceva tremare la terra. Il vento era ancora legge- ro, ma con una rabbia a stento trattenuta, che presto si sareb- be sfogata con tutta la forza e sarebbe successo il nimondo. In quei frangenti la cosa da fare era radunare la mandria e portarla al sicuro.Tino lo sapeva bene e col lungo bastone sospingeva le bestie verso casa.

extra 2015 – Solo al mondo, di Andrea Bertagni

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Pubblichiamo i racconti vincitori del concorso Extra 2015, inserto del Corriere del Ticino.

Solo al mondo di Andrea Bertagni appare il 16 luglio 2015.

Di seguito un estratto:

Deve scendere a Bellinzona, signore.
– Sì, certo, grazie mille. L’Orfano cercò di sorridere, ma, nonostante gli sforzi,
non ci riuscì molto. Colpa dei denti. Storti e cariati. Ma so- prattutto della cicatrice a metà guancia che lo faceva somi- gliare più a un galeotto o a un marinaio dei peggiori galeoni, che a un tranquillo viaggiatore. Il controllore lo guardò ancora per qualche istante, poi voltò lo sguardo.A Bellinzona avreb- be nito il turno. Non voleva problemi. Non quella notte .
– C’è già stato? A Bellinzona, intendo?

E tu, perché scrivi?

di Marica Iannuzzi

ELMV_2016_IT_RGBGli Eventi letterari Monte Verità è un festival dedicato alla letteratura promosso e organizzato dall’Associazione Eventi letterari Monte Verità. Esso prevede una ventina di incontri con diverse personalità internazionali e nazionali che presentano i loro punti di vista e le loro opere durante gli appuntamenti con il pubblico – in Sala Balint del Monte Verità, in Piazza Elvezia e alla Biblioteca Popolare ad Ascona – con traduzione simultanea in tutte le lingue nazionali degli interventi e dei testi.

Gli Eventi letterari hanno voluto proporre il progetto “Cenacolo” con il fine di coinvolgere i giovani scrittori, in un’epoca in cui – come si può leggere sul sito ufficiale – i valori massimi vi è quello della produzione, dell’accumulo e dell’apparire, in cui il tempo del pensiero è sempre più sacrificato a scapito dell’azione, si è voluto proporre una piattaforma in cui fosse possibile ricreare quel clima di scambio e di ascolto tra artisti. Quest’anno si è arrivati alla quarta edizione del concorso Cenacolo con il tema “utopia e amore” – a cui la Scuola Yanez ha collaborato – e che si è svolta dal 14 al 17 aprile. Io ho avuto la fortuna di prenderne parte insieme ad altri nove ragazzi/-e provenienti da tutta la Svizzera e di avere Michela Murgia come mentore del gruppo.

Qui di seguito trovate la mia impressione su questa meravigliosa esperienza.

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extra 2014 – Prigioniera di un’innocente, di Glauco Maria Genga

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Pubblichiamo i racconti vincitori del concorso Extra 2014, inserto del Corriere del Ticino.

L’11 settembre 2014 è la volta di Glauco Maria Genga, con Prigioniera di un’innocente.

Di seguito un estratto:

Dopo sedici anni di servizio come assistente di volo, di cui sette sul lungo raggio, il lavoro non aveva più incognite per me. Ero a mio agio prima, durante e dopo ogni volo: aerei e aeroporti, all’inizio ambienti così surre-
ali per i materiali, le forme, gli odori, i ritmi… nel tempo erano diventati ormai ordinari. Erano un po’ la mia casa, il mio mondo e non vi avrei mai rinunciato.Al punto che continuavo a rinviare il matrimonio con Jeff.

Una nuova Divina Commedia?

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Rainer Maria Malafantucci, Gozzo Unterlachen poeta maledetto, DelosBooks, 2015

Commento semiserio a un romanzo poco serio, apparso inizialmente su sette quattro.

Non si può paragonare alcun testo alla Divina Commedia. Non si fa. Punto.

Perché la Divina Commedia è la madre dell’italiano. Perché è antica. Perché ci porta a incontrare il Creatore senza dover affrontare la morte. La Divina Commedia è il secondo libro più diffuso nelle case degli italiani (io ne avrò una decina di edizioni, ma è una storia lunga). La Divina Commedia è la bibbia for dummies.

Eppure io lo farò perché tra la Divina Commedia e Gozzo Unterlachen poeta maledetto (vincitore del Premio Odissea) i parallelismi sono tanti. Prima di tutto, il fatto di essere una commedia. Come ogni commedia italiana, la Divina Commedia è un po’ amarognola: fa ridere, ma fa riflettere. Le avventure di Gozzo Unterlachen sono – anche – divertenti, ma fanno risplendere le ombre della società in cui vive, che sono le stesse ombre che risplendono nel nostro mondo. Se le ombre potessero risplendere, beninteso.

Ed è pure divino, questo racconto della vita di Gozzo. Affronta il misticismo del dio Palamidone dando a Gozzo la guida dal suo Virgilio, rimodernato in Ivo Maligno. I due escono dall’inferno di una Milano dominata dal traffico e dall’inquinamento, dalle generazioni di tranvieri e dagli omini dei lavori stradali. La ricerca della sua maledizione (è maledetto mica per dire) lo porta nell’inferno della periferia, dove regna il Grande Expo, fino all’inferno della città dei morti di Vigevano. Quindi di inferno in inferno, mentre il più fortunato Alighieri saliva verso il Paradiso. Il ritorno alla normalità di Gozzo dipende da una grande battaglia, nell’inferno della Milano burocratica. Gozzo vincerà, ma la maledizione resterà in agguato.

Due storie distanti nel tempo, quella della Divina Commedia e quella di Gozzo Unterlachen poeta maledetto, due racconti apparentemente diversi tra loro. Eppure simili, e se Dante avesse parlato di angurie e di alci, la somiglianza sarebbe ancor più evidente.

Poi, in entrambi i casi, il protagonista è un poeta.

Poeta? Giudicate voi stessi leggendo questa opera di Gozzo Unterlachen:

Sotto la coltre oscura
della padan pianura
crescon proibiti frutti
a pallini verdi, e brutti;
e l’incauto viandante
che sosta sotto le piante
per tal infausta visione
smarrisce la ragione.

(manco la metrica, Gozzo,…)